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Graziano Mesina: “L’Isola dei Famosi non mi spaventa, aspetto solo il contratto della Rai”

di Paolo Salvatore Orrù

“Quando la Rai mi farà pervenire un contratto, semmai lo farà, prenderò una decisione. Ma per ora non ci sono novità”. Graziano Mesina, l’ex primula rossa del banditismo sardo, è pronto a indossare la bandana da pirata, non gli dispiacerebbe sbarcare sull’Isola dei Famosi: “Sono sopravvissuto a condizioni ambientali e psicologiche ben più impegnative di un reality show. Perché dovrei preoccuparmi di un’avventura televisiva in un’isola del Nicaragua?”. Mesina non si è posto minimamente il problema dell’età: “Mi sento bene, è un gioco e credo che il mio fisico sia in grado di affrontare qualunque intemperie: ho passato da un bel pezzo i sessanta, ma non mi sento ancora vecchio”, spiega a Tiscali.

L’ex latitante sardo, conosciuto non solo per le numerose evasioni (15, di cui 9 riuscite), ma anche per il suo ruolo di mediatore nel sequestro del piccolo Farouk Kassam, ha vissuto per molti anni alla macchia. In definitiva, conosce bene l’arte di arrangiarsi e, senza dubbio, in questo campo può essere considerato un vero maestro: “Mi basterà fare solo un po’ del mio meglio e il gioco è fatto”, commenta ancora l’ex ergastolano. Grazianeddu – ad Orgosolo, nonostante abbia superato la soglia dei sessantasette anni lo chiamano ancora così – non si preoccupa di sapere chi potrebbero essere i suoi eventuali avversari-compagni di spiaggia: “Non immagino nemmeno chi naufragherà sull’Isola. Ma perché mi dovrei preoccupare di loro? Mi sono battuto in ben altri scenari. Anzi, con la mia esperienza, potrei essere utile anche alla loro causa”.

Mesina è pronto, i bagagli sono già sulla soglia di casa, ma la sua partecipazione all’Isola dei Famosi – l’inizio dell’avventura mediatica è prevista per il 13 gennaio 2010 (si fanno però sempre più incalzanti voci di un possibile slittamento a febbraio-marzo) – è messa in forse da una messe di perbenisti. Che – come ha scritto nel blog lisoladeifamosi2007.blogspot.com Simona Ventura – non tiene conto che l’orgolese “è ora uomo totalmente libero dopo aver scontato la pena, ridotta per buona condotta per l’intervento – la grazia – del Capo dello Stato”. In particolare, Mesina si deve guardare da un deputato della maggioranza che ha trovato il tempo per produrre una interrogazione parlamentare sul perché sia stato contattato dalla tv pubblica “un ex ergastolano famoso per i sequestri di persona”. “Perché tutto questo trambusto per un uomo che se ha fatto i suoi sbagli alla fine li ha pagati ed è ora un uomo libero?” , si è chiesta ancora la Ventura.

Mesina, 40 anni di carcere e cinque di latitanza – ha subito il primo arresto nel 1956 all’età di 14 anni per porto d’armi abusivo – ormai non si scompone più per così poco. Quisquiglie, il suo problema vero è il contratto: “Non sono ricco quei soldi mi farebbero comodo”. L’ex re del Supramonte non vive certo nell’oro, ma una volta uscito di cella è riuscito a reinserirsi nella società civile indossando i panni di guida turistica: conduce gli escursionisti che glielo chiedono nelle zone più impervie della Barbagia, il selvaggio teatro della sua tragica gioventù, fatta di feroci conflitti a fuoco con le forze dell’ordine e di fughe rocambolesche. Insieme ad altri due soci, per non stare con le mani in mano, ha anche aperto un’agenzia di viaggi a Roncaglia (Padova): “Ma non guadagniamo tanto, quasi non riusciamo a pagare gli impiegati”, spiega il neo imprenditore.

All’ex inquilino di Porto Azzurro (Isola d’Elba) è inutile chiedere chi alla Rai ha speso personalmente una parola buona per lui: “Non si dice”. Inutile insistere, Grazianeddu ha deciso di non far trapelare altro.

( www.tiscali.it )

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