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Dimissioni del Papa, Luigi Accattoli: “Una scelta storica”. Il vescovo Giovanni Dettori: “C’era da spettarselo”

di Paolo Salvatore Orrù

Il flash dell’ansa che ha annunciato le dimissioni del Papa il 28 febbraio 2013 ha fatto, com’era prevedibile, in pochi minuti il giro del mondo cogliendo di sorpresa tutti, compresi i vaticanisti più esperti. “Sono sommerso dalle telefonate: nessuno poteva immaginare una scelta così radicale da parte del Pontefice, senza dubbio una scelta che va oltre ogni previsione”, ha confermato Luigi Accattoli, ex vaticanista dell’Espresso. I lanci delle agenzie, prima la Reuters, poi la Cnn e a seguire al Arabiya, France Presse, Telegraph e Bbc e Sky News hanno proposto la notizia prima che arrivasse la conferma del Vaticano, ma non spiegavano il perché della scelta. “Posso fare solo qualche congettura – aveva commentato Accattoli – potrebbe aver scoperto di essere malato. O, lo diceva anche da Cardinale, vista l’età, desidera concedersi un momento di riflessione”.

Il vaticanista ha immediatamente colto nel segno, il Papa ha fatto subito sapere che proprio la “ingravescentem aetatem” e cioè l’età avanzata la causa di questa di questa storica decisione. “Vuole ricavarsi un momento di riflessione, una scelta storica: l’ultima volta che è accaduta una cosa simile è stato alcuni secoli fa”. Il più celebre il caso di Celestino V, ricordato da Dante nella Divina Commedia (lo collocò nell’Inferno nel girone degli ignavi). La decisione, annunciata in latino davanti al collegio cardinalizio e alla Casa Pontificia riunite per un concistoro di canonizzazione, è stata accolta nel più profondo silenzio e con smarrimento. “Una scelta che porrà la Chiesa di fronte a scelte epocali”, ha spiegato il vaticanista. “Gli dico “bravo” per non essersi lasciato condizionare dal peso della tradizione e per aver preso la sua decisione – come pare sia – senza consultare nessuno, obbedendo alla propria coscienza”, ha scritto poi nel suo blog Accattoli.

Ora si tratta di capire chi potrebbe essere chiamato a presiedere il soglio pontificio. Tuttavia, si può già escludere che il Papa abbia condiviso la sua risoluzione con altri: non ci sarebbe, insomma, un disegno predefinito legato ad altre scelte nel seno della Chiesa. Questa è anche la convinzione di Giovanni Dettori, il vescovo di Ales (Sardegna): “Papa Benedetto XIII, ma lo comprendo solo ora, aveva già maturato questa decisione: qualche volta l’aveva dichiarato anche pubblicamente, ma queste cose giungono sempre inattese”. Il Pontefice ha agito per il bene della Chiesa, con la convinzione che il soglio di Pietro debba essere occupato da chi è in forze, sia fisicamente che mentalmente. “Ho incontrato il Santo Padre, insieme ad altri vescovi, il 30 gennaio: si notava un dimagrimento accentuato, camminava un po’ a stento, ma si vedeva che era nel pieno delle sue facoltà mentali. E che aveva presente il futuro della Chiesa: ha ragionato con noi vescovi dell’evolversi delle cose del Mondo”, spiega ancora monsignor Dettori.

La sostanza del ragionamento del vescovo di Ales è chiara: il Papa ha deciso lucidamente, consapevole dei suoi limiti fisici. “La sua è sta una scelta personale, del resto, se si scorrono alcune interviste rilasciate di recente, quella delle sue possibili dimissioni era una dichiarazione ricorrente”, spiega ancora Dettori. Chi sarà, quali caratteristiche dovrebbe avere il prossimo Papa? “Il passato insegna: nessuno è mai stato in grado di prevedere il futuro. Basta ricordare il caso di Giovanni Paolo II, un Papa con doti straordinarie. La preghiera e lo Spirito Santo benedica chi dovrà nominare il prossimo Pontefice”, commenta il pastore d’anime. In effetti, lo dice anche il proverbio, “Chi entra Papa esce cardinale”, dice il vescovo. A questo proposito, racconta monsignor Dettori: “Le previsioni si sono sempre dimostrate sballate: ero seminarista quando un mio ottimo insegnante (ma ne taccio il nome) disse che il sostituto di Pio XII non sarebbe mai stato il Cardinale Angelo Giuseppe Roncalli. Non sa nemmeno parlare il latino, disse. Invece Roncalli divenne Papa Giovanni XXIII. Meglio, quindi, lasciare da parte le previsioni”.

2 Risposte to “Dimissioni del Papa, Luigi Accattoli: “Una scelta storica”. Il vescovo Giovanni Dettori: “C’era da spettarselo””

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