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La manata agli agnolotti di D’Alema è cosa santa e giusta



Ho visto il video dove l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema rovescia gli agnolotti serviti da un pagliaccio della tivù spazzatura (VIDEO). Tutti felici, tutti contenti: in Italia c’è se da sputtanare qualcuno – meglio se politico, giornalista o calciatore – tutti godono allo spasimo, al limite dell’infarto. Nella culla del diritto, la bilancia pende sempre contro tutti, se nella fogna mediatica è caduto qualcuno diverso da noi; allora tutto va bene, tutto è perfetto, salvo poi piangere quando sotto i riflettori sono costretti a stare proprio loro, i detrattori di professione così ben descritti dal comico-psicologo (prossimo premier?) Crozza. Lungi da me difendere l’ex leader Maximo del Partito Democratico dal punto di vista politico – chi mi conosce sa che lo considero (con Veltroni) il killer della sinistra italiana (da quando il Pds non mantenne la parola data dopo la caduta del muro di Berlino a Claudio Martelli per la creazione di un partito unico); tuttavia io oso chiedervi: chi di noi non avrebbe reagito come ha fatto D’Alema di fronte a uno sfottò inutile e di così pessimo gusto? Una cosa sono le scelte politiche e un’altra sono le prese in giro di bassissima Lega (maiuscolo voluto). E non mi si dica che un politico deve saper subire qualunque cosa, perché ritengo che il loro compito sia, o dovrebbe essere, ben più alto di una domanda, o di una pseudo intervista, fatta in strada porgendo un piatto di agnolotti. Qui siamo allo sputtanamento dell’informazione e della politica. Questo è un treno che porta dritto dritto a un peronismo in salsa italiana o a una purga fatta ingurgitare a manganellate. I populisti, i grillini, oggi ridono, godono, si masturbano, vedendo la presunta gaffe dell’ex Massimo. Ma sappiano: i qualunquisti non hanno regole e che quintalate di agnolotti amari stanno bollendo in pentola, anche per loro. “Venghino venghino signori, nel circo c’è posto per tutti”. Tranne che per gli animali.

~ di folgore.orru on 25 Ottobre 2016.

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