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Giornalisti, Julian Assange non è un Grullo: ma questa volta ha fatto fuori dal vaso per amore di Grillo

Un mio amico giornalista, Sans Pi, ha scritto così: io condivido
Julian Assange ha cagato fuori.
Affermare che ogni giornalista è colpevole di almeno dieci morti dimostra che non è a conoscenza di molte realtà.
Sono convinto che non sappia quante intimidazioni ricevano ogni giorno i cronisti italiani.
Quanti atti intimidatori.
Confido nel fatto che non sappia quante siano le auto rigate o bruciate in Sardegna.
Quante denunce, o minacce di denuncia, palesi o celate, dietro ammiccanti sorrisi da parte, ad esempio, della ricca classe politica. Troppe infatti sono le denunce fatte al solo scopo di distruggere economicamente un giornalista “scomodo”.
Per tale ragione, pur avendo la verità in mano, si è costretti a non scrivere.
La legge non tutela. I tempi biblici della giustizia e le laute spese per difendersi in tribunale, pur avendo ragione, fanno desistere.
Questo fatto posiziona l’informazione italiana tra gli ultimi al mondo per quanto riguarda la libertà di stampa. Siamo addirittura dopo la Cina.
Fatti che penalizzano la qualità dell’informazione ma che nulla hanno che fare con i giornalisti.
E inoltre credo non sappia quanti siano i giornalisti italiani morti per mafia.
Quanti siano quelli morti ammazzati dalle dittature. Quelli che scrivevano per la libertà di tutti, non per la loro.
Detto questo, il caro Assange dovrebbe altresì sapere che proprio nel Belpaese, esiste l’ODG (Ordine dei giornalisti) atto a vigilare su deontologia, etica e onestà.
Per esservi ammesso, specialmente oggi, bisogna sputare sangue. Farne parte è un onore.
Poi, è vero. Esistono le mele marce.
Ci sono giornalisti che non hanno nulla che fare con l’etica.
Per motivi personali o politici non sono proprio degni di appartenere alla categoria.
Per non parlare di quei giornali “politicizzati” servi del potere.
È tutto vero.
Purtroppo a causa di questi ultimi la categoria perde di credibilità.
La stragrande maggioranza dei giornalisti però, che stiano in piccole redazioni o in colossi nazionali, compiono il proprio dovere riportando fatti.
Troppo spesso sotto pagati ma con la passione e l’intento di voler fare qualcosa di utile per la società informando e sensibilizzando l’opinione pubblica.

~ di folgore.orru on 27 Settembre 2016.

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