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Che fine hanno fatto i saggi di Napolitano? Poveri saggi


Che fine hanno fatto i saggi nominati da Giorgio Napolitano? Non se n’è più saputo nulla: svaniti, fantasmi nell’etere. Saranno svampiti, svaporati tra le nuvole o in qualche salone del Quirinale? Hanno ancora in mano quel dossier che avrebbe dovuto, al quel tempo non c’era ancora la bacchetta magica di Matteo, salvare l’Italia dal fallimento? Che fine hanno fatto quelle proposte? Non è dato saperlo, anche se qualche sospetto c’è, visti gli ampi cessi del Quirinale. Concludendo, con quella sua sfigata telefonata, Onida ci aveva azzeccato: i saggi – più o meno disse – sono solo un modo per prendere tempo in attesa che la situazione si sblocchi, per dare l’idea di non stare con le mani in mano. Poveri saggi, anche loro vittime di una rottamazione totale e senza distinzioni. Eppure, un tempo, i vecchi erano risorse, leggende, punti di riferimento, capi tribù, oggi sono stati condannati al dimenticatoio (un capo di concentramento delle menti) dalla furia iconoclasta di Renzi, il rottamante. I più giovani stanno già aspettando, le lancette dell’orologio stanno girando per tutti, anche per il premier.

~ di folgore.orru on 27 Febbraio 2015.

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