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L’altra Europa con Tsipras? Macché, l’Europa è della Merkel


Mi dispiace per Tsipras, ma soprattutto per il popolo greco: la Bce gli ha subito messo la museruola. Per non essere di parte trascrivo pedissequamente una nota dell’Ansa: “La Banca centrale europea (Bce) con la sua decisione ha messo al muro il governo Tsipras nel mezzo della sua offensiva anti-austerity, togliendo alle banche elleniche l’accesso alle normali aste di liquidità e giudicando il programma di salvataggio greco a rischio”. E ancora: “Il consiglio direttivo – si legge in una nota pubblicata sul sito della Bce – ha deciso di rimuovere la deroga sugli strumenti di debito quotati emessi o garantiti dalla Repubblica ellenica”. Draghi non perde tempo e la stretta partirà quasi immediatamente: le nuove regole saranno applicate tra una settimana, dall’11 febbraio. Se questo non è un ricatto. Cosa farà adesso la Grecia? Per l’Europa la scelta peggiore sarebbe se decidesse di uscire dall’euro, perché trascinerebbe giù le Borse e i bilanci dei singoli Stati del Vecchio Continente: il 60% del debito greco è in mano ai governi europei e una fetta consistente alla Bce. Tsipras incontrerà la Merkel. Che gli dirà che i debiti devono essere saldati. Però senza strangolare un popolo, dico io. Non ci resta che attendere.

~ di folgore.orru on 5 Febbraio 2015.

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