header image
 

Mattarella, dicono sia una brava persona. A me non piace

Napolitano saluta Mattarella

Sono nato libero, e non per fortuna, ma perché c’è stato qualcuno che ha lottato contro il fascismo e il nazismo. E anche contro il comunismo. E siccome sono un uomo libero, dico che Renzi ha il merito di essere riuscito a rottamare una fiumana di gente un po’ troppo rodata. Secondo me, per continuare nella sua opera di pulizia, avrebbe dovuto mettere in un angolo remoto della vita politica italiana anche Sergio Mattarella.

Non ha avuto il coraggio di farlo (avrebbe spaccato in due il suo partito): ora scongiuro che gli italiani possano sopravvivere alle democristianate di questi due; ho fantasticato che al Colle potesse ricomparire un socialdemocratico, un Sandro Pertini di “nuova concezione”: purtroppo, gli interessi in palio non hanno permesso a Renzi di ragionare in termini diversi e di puntare su un cinquantenne di qualità.

Così chi la pensa come me ha dovuto accontentarsi di un vecchio arnese della politica, il solito prezzemolino della, vituperata (ma non da me), prima Repubblica. Per lo scranno più alto del Colle, avevo sognato un giovanotto alla Tsipras, ma solo perché è un giovane, non mi sono innamorato di lui, anzi. Mi sembra, infatti, un parolaio alla Vendola: ed è veramente inscusabile la sua alleanza con la destra, comunque liberale e non fascista, anti euro greca. Mattarella, però, va in chiesa, quindi il popolo lasci fare all’Altissimo.

~ di folgore.orru on 2 Febbraio 2015.

I commenti sono chiusi