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Renzi e Mattarella, il rottamatore e suo nonno

La dimostrazione che la Balena Bianca è ancora viva – nonostante gli Achab della magistratura italiana – lo dimostra il ritorno nelle ribalte della politica di Sergio Mattarella, il candidato principe del Partito Democratico alla presidenza della Repubblica. Matteo Renzi, proponendo il suo nome, ha ucciso il “Nazareno”, ha detto Berlusconi. Come al solito, sovrabbondante ed eccessivo l’ex Cav: accusare il Rottamatore di “deicidio” è davvero troppo. Anche per chi sta raschiando il fondo del barile delle seconde linee dell’antica DC per trovare un uomo capace di gestire con una qualche capacità il Quirinale. Davvero, insistere a tutti costi con il nome di Sergio Mattarella al Colle è la dimostrazione che la classe politica che si è insediata al potere dopo la fine della prima Repubblica non vale una cicca (non voglio essere ineducato). Per l’ex rottamante, è questa la più grande sconfitta. Lo sa. E magari cambia idea.

~ di folgore.orru on 30 Gennaio 2015.

2 Risposte to “Renzi e Mattarella, il rottamatore e suo nonno”

  1. Come non darti ragione, Paolo, su questa classe dirigente salita al potere senza alcuna legittimazione elettiva usurpando un potere che non gli competerebbe… Tuttavia carissimo, eccedi in falsa presunzione quando riferisci la delusione del Cav con il termine "deicidio" (sai bene che e Berlusconi non manca il senso dell’umorismo! Difatti si sono riconossciuti nel patto del narareno…) Io lo chiamerei TRADIMENTO da RAGION DI STATO, cose che san fare benissimo da sempre le sinistre (d’ogni parallelo e meridiano). Complimenti a rileggerti, Francesco.

  2. Hai visto? E’ andata nel modo peggiore!