header image
 

Charlie Hebdo, il pericolo di una guerra Santa

L’uccisione di Stephane Charbonnier, Charb, e dei vignettisti Wolinski, Cabut e Verlhac non gioverà alla causa dell’Islam moderato. I due fratelli franco-algerini di 32 e 34 anni Chérif Kouachi e Saïd Kouachi, presunti autori della strage avvenuta nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, hanno fatto fare molti passi indietro alle politiche di integrazione volute dai progressisti europei. Se in Francia, ma la regola varrebbe anche per Germania e Italia, le elezioni fossero indette oggi, a vincere sarebbero i partiti di estrema destra. Per intenderci, in Francia avrebbe la meglio il Front National di Marine Le Pen; in Germania, trionferebbero i partiti neo nazisti: il Nationaldemokratische Partei Deutschlands (“Partito Nazionaldemocratico di Germania”), la Deutsche Volksunion (DVU) e la Die Republikaner; in Italia, invece, lo scettro del comando verrebbe assegnato a Matteo Salvini, il segretario della Lega. E sarebbe davvero una iattura, perché, se questi partiti alle parole dovessero far seguire i fatti, sarebbe inevitabile la dichiarazione di una guerra contro i musulmani. E farne le spese sarebbero tutti i cittadini del mondo. Davvero questa è la soluzione giusta? Comunque, sarebbe necessario porsi anche un’altra domanda: che cosa bisogna fare perché questa spirale di violenza abbia fine? Un quesito che mi sgomenta, perché non ho nessuna risposta da dare. Aiutatemi voi.

~ di folgore.orru on 9 Gennaio 2015.

I commenti sono chiusi